Il vecchio playboy sconfitto in “E la Farfalla a lungo volò”

Il vecchio playboy sconfitto in “E la Farfalla a lungo volò”

Munch, Uomo che cammina di notte (particolare)

 

In “E la farfalla a lungo volò” c’è un personaggio minore che rappresenta la figura del seduttore incallito che, ormai avanti negli anni, subisce in un modo molto umiliante una cocente e per lui inaspettata sconfitta da una giovane donna ben più scaltra di lui.
Improvvisamente, quell’uomo scopre che la sua carriera di Don Giovanni è miseramente finita e che quei punti di forza che si attribuiva per riuscire a sedurre le donne si sono tramutati in indelebili segni di debolezza.

Nel libro, il momento in cui si accorge di ciò e ha un crollo psicologico è descritto nel seguente modo:

 

I segni della sconfitta erano ora ben visibili sul suo volto e avevano rimpiazzato i tratti del donnaiolo. Oltre all’infinita tristezza che emanavano i suoi occhi, era come se, improvvisamente, fosse avvenuto un crollo simile a quello che subiscono le case una volta abbandonate. Così come in quelle, fino ad allora belle e in buone condizioni anche se antiche, presto si sfasciano gli infissi, si rompono i vetri e si scrostano i muri, così per lui i capelli, lo sguardo, il ghigno del labbro e persino le rughe, che fino al giorno prima gli erano parse testimonianze di un uomo vissuto alla grande, ora gli apparivano come i segni dello sfacelo, dell’invecchiamento, della resa.

 

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